Quali lavori rientrano nel Bonus Barriere Architettoniche e come funziona lo sconto del 75%? Una guida pratica _ Costantin Serramenti

Quali lavori rientrano nel Bonus Barriere Architettoniche?

Aggiornamento importante sul Bonus Barriere Architettoniche 2024 : per effetto del DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2023, n. 212 (qui in Gazzetta Ufficiale), il Bonus al 75% NON consente più la sostituzione di infissi e serramenti (resta valido per i lavori avviati).

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Il 26 luglio 2023 abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook Costantin Serramenti questo post sul Bonus Barriere Architettoniche al 75%:

Bonus Barriere Architettoniche al 75%: come funziona per infissi e serramenti _ Costantin Serramenti

E sai qual è stato il primo commento? 

Te lo riporto qui: 

“Con sconto in fattura?”

E sì, lo sconto in fattura manca un po’ a tutti. Ma ecco la buona notizia: il Bonus Barriere Architettoniche non è stato inserito nella lista nera e consente ancora di beneficiare di questo sconto al posto della detrazione diretta. 

A parte questa domanda, sono davvero tante le richieste di informazioni specifiche che abbiamo ricevuto sul “Bonus del momento”, direttamente su Facebook come messaggi privati e via e-mail.

Abbiamo notato che quasi tutti chiedono dello sconto in fattura, subito dopo aver chiesto «ma davvero posso sostituire infissi e serramenti con il Bonus Barriere Architettoniche?»

E noi siamo qui per rispondere a tutti, con un contenuto scarico di burocratese, e ricco di informazioni utili per ottenere senza rischi il Bonus Barriere Architettoniche al 75%.

Da dove partiamo? 

Proprio dallo stop allo sconto in fattura. 

Era una giornata come tante, il 17 febbraio 2023, quando tutto ha preso una piega inaspettata…

Ricordi cosa è successo? 

STOP SCONTO IN FATTURA! Ma…

Il 16 febbraio, con il Decreto Legge n.11, è stata scritta la parola “fine” sullo sconto in fattura per tutti i Bonus Edilizi. E sì, proprio dal giorno successivo, il 17 febbraio 2023!

E tra contribuenti e professionisti del settore il panico era palpabile. Per molti, sfruttare i Bonus in detrazione sembrava un miraggio, specialmente quando si parlava di grandi lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Senza una solida base fiscale, era come cercare di costruire un castello sulla sabbia.

Poi, ecco spuntare la Legge 38/2023 (aprile), che ha convertito il DL 11/2023. E per chi pensava che tutto fosse perduto, ecco la proroga dello sconto in fattura. Ma solo per il Bonus Barriere Architettoniche. 

Una buona notizia? 

Beh, all’inizio tutti coloro che erano intenzionati a sostituire porte e finestre sfruttando lo sconto in fattura hanno pensato: «E che me ne faccio di un Bonus così?»

È normale pensarlo, anche perché quando si pensa all’abbattimento delle barriere architettoniche il primo pensiero va alle persone con ridotte capacità motorie, compresi gli anziani. 

E si pensa ad interventi di ristrutturazione per fare una nuova rampa, per l’installazione di un ascensore o simili. 

Invece…

Chi può beneficiare del Bonus Barriere Architettoniche? 

Se stai pensando ai tuoi serramenti e sogni lo sconto in fattura, il Bonus Barriere Architettoniche, con il suo irresistibile 75%, è l’agevolazione che ti serve. 

Forse ti stai grattando la testa e chiedendoti: «Ma che legame c’è tra il Bonus Barriere Architettoniche e le mie porte e finestre? E come posso approfittarne se in casa non ci sono persone con disabilità e anziani ?»

Beh, tieniti forte e… 

occhi puntati sul Decreto del Ministero dei lavori pubblici n.236 del 14 giugno 1989.

L’articolo 2 del decreti appena citato riporta la definizione di “barriere architettoniche: 

Ai fini del presente decreto:

A) Per barriere architettoniche si intendono:

a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;

c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

Parliamo quindi di “ostacoli fisici” che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque, anche in caso di mobilità ridotta temporanea.

E almeno un dubbio lo abbiamo spazzato via.

Resta da chiarire quali lavori rientrano nel Bonus Barriere Architettoniche. O meglio, perché infissi e serramenti possono essere sostituiti con questo Bonus. 

Quali lavori rientrano nel Bonus Barriere Architettoniche al 75% (con sconto in fattura!) e cosa serve per sfruttarlo senza brutte sorprese? 

Se vuoi evitare brutte sorprese con il Bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche da sfruttare per sostituire i tuoi vecchi serramenti, mettiti comodo e prendi appunti! 

È essenziale fare una lettura combinata dell’articolo 4 e dell’articolo 8 del Decreto del Ministro dei lavori pubblici del 14 giugno 1989, n. 236.

Articolo 4.1.3. Infissi esterni.

Le porte, le finestre e le porte-finestre devono essere facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali.

I meccanismi di apertura e chiusura devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione.

Ove possibile si deve dare preferenza a finestre e parapetti che consentono la visuale anche alla persona seduta. Si devono comunque garantire i requisiti di sicurezza e protezione dalle cadute verso l’esterno.

Articolo 8.1.3. Infissi esterni.

L’altezza delle maniglie o dispositivo di comando deve essere compresa tra cm 100 e 130; consigliata 115 cm.

Per consentire alla persona seduta la visuale anche all’esterno, devono essere preferite soluzioni per le quali la parte opaca del parapetto, se presente, non superi i 60 cm di altezza dal calpestio, con l’avvertenza, però, per ragioni di sicurezza, che l’intero parapetto sia complessivamente alto almeno 100 cm e inattraversabile da una sfera di 10 cm di diametro. 

Nelle finestre lo spigolo vivo della traversa inferiore dell’anta apribile deve essere opportunamente sagomato o protetto per non causare infortuni. Le ante mobili degli infissi esterni devono poter essere usate esercitando una pressione non superiore a kg 8.

E per le porte interne? 

Dovrai combinare l’articolo 4.1.1. con l’articolo 8.1.1

Qui trovi il testo completo del DM 236 del 1989. Ti consiglio di leggerlo, perché nel testo sono descritti tutti i lavori che si possono fare con questo Bonus, dalla sostituzione di porte e finestre alla ristrutturazione del bagno, dai lavori in cucina a quelli su balconi e terrazzi, dall’abbattimento delle scale all’installazione di ascensori. E così via…

Ma aspetta un attimo! 

Non basta leggere questi articoli e dire “Fatto!”

Serve il lavoro di un tecnico abilitato per verificare se, ad esempio, gli infissi non sono della giusta altezza, sono troppo duri da aprire o le porte interne sono troppo strette. Quindi, serve una perizia tecnica per dimostrare che ci sono tutti i presupposti per procedere spediti verso un risparmio del 75% e verso lo sconto in fattura. 

Ecco qualche altra informazione tanto importante sul Bonus Barriere Architettoniche

Il Bonus barriere architettoniche, con quel gustoso 75%, non solo ti offre uno sconto in fattura e la possibilità di cessione, ma copre anche una vasta gamma di spese. 

Parliamo di tutto ciò che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. E sì, anche le spese professionali, come la progettazione e le perizie, sono incluse nel pacchetto.

Questo Bonus, che potremmo definire come l’ancora di salvezza per chi cerca uno sconto in fattura per i serramenti, è valido per “tutti gli edifici esistenti“. Che tu abbia un edificio già accatastato o con una pratica di accatastamento in corso, sei a posto!

E per quanto riguarda i limiti di spesa, l’Agenzia delle Entrate ci dice che la detrazione si basa su:

  • 50.000 euro per case singole o appartamenti indipendenti in edifici plurifamiliari;
  • 40.000 euro (per ogni unità) per edifici da due a otto appartamenti;
  • 30.000 euro (per ogni unità) per edifici con più di otto appartamenti.

Diciamo che ora sei a conoscenza dei “dettagli” principali del Bonus Barriere Architettoniche. 

E forse è proprio il Bonus che fa al caso tuo.

“Forse”.

Vuoi davvero sapere se è questo il Bonus giusto per te?

Allora devi trovare un serramentista di fiducia. Non solo un esperto, ma qualcuno che possa essere anche un consulente, pronto a guidarti verso la soluzione perfetta per te.

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Se non vuoi lasciarti sfuggire Bonus Barriere Architettoniche (ricorda, è valido fino al 31 dicembre 2025), allora devi rivolgerti a chi sa davvero come muoversi in questo campo, sia dal punto di vista tecnico (per avere serramenti impeccabili e “a norma” del DM 236) sia dal punto di vista fiscale (per evitare brutte sorprese con l’Agenzia delle Entrate).

Il primo passo? Un’analisi tecnica e fiscale accurata del tuo caso.

E tutta la squadra Costantin Serramenti è qui per assicurarti tutto il supporto tecnico e fiscale che ti serve per ottenere il Bonus che ti spetta e serramenti che rispondono perfettamente alle tue esigenze. 

Al tuo fianco avrai consulenti esperti, che conoscono a fondo gli incentivi (lavoriamo da sempre con gli incentivi statali e il nostro ufficio fiscale è “sempre sul pezzo”) e che procedono secondo gli step di un Sistema testato, analizzando il tuo caso in modo dettagliato per offrirti una soluzione tecnica e fiscale sicura e vantaggiosa.

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Stefano Costantin

Sono Stefano Costantin, mi occupo di serramenti da quando avevo 19 anni.

Lavoro nella azienda di famiglia da quel momento e sono, a tutti gli effetti, la terza generazione impegnata in questo mestiere.

Fin da bambino sono cresciuto in mezzo alle finestre, in un vero e proprio “casa e bottega” con mio papà e mio nonno.

Ho iniziato con la gavetta, per molto tempo infatti ho vissuto il cantiere e le esigenze dei clienti.

Negli ultimi anni mi sto dedicando ad evolvere l’azienda di famiglia, per dare un servizio sempre più personalizzato a tutti i clienti, attraverso formazione continua e lo studio di nuovi sistemi di lavoro e montaggio.

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Stefano Costantin

Sono Stefano Costantin, mi occupo di serramenti da quando avevo 19 anni.

Lavoro nella azienda di famiglia da quel momento e sono, a tutti gli effetti, la terza generazione impegnata in questo mestiere.

Fin da bambino sono cresciuto in mezzo alle finestre, in un vero e proprio “casa e bottega” con mio papà e mio nonno.

Ho iniziato con la gavetta, per molto tempo infatti ho vissuto il cantiere e le esigenze dei clienti.

Negli ultimi anni mi sto dedicando ad evolvere l’azienda di famiglia, per dare un servizio sempre più personalizzato a tutti i clienti, attraverso formazione continua e lo studio di nuovi sistemi di lavoro e montaggio.

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